Menù di Pasqua

Di : | Commenti disabilitati su Menù di Pasqua | On : 12 Aprile 2014 | Categoria : Il Saggio consiglia, Menù del giorno, Menù di Pasqua, Ricette

Pasqua è una delle feste tipiche della cultura italiana, e non solo. Si usa trascorrere in famiglia o con gli amici, in compagnia di buon cibo e bevande allegre. Ma da dove nasce questa festa e qual è il vero menù da presentare in tavola?

L’origine della festa risale alla liberazione del popolo di Israele che era stato tenuto schiavo in Egitto per oltre 400 anni, come si può leggere nella Bibbia al capitolo 12 del libro di Esodo:

“1 L’Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese d’Egitto, dicendo: 2 “Questo mese sarà per voi il primo dei mesi: sarà per voi il primo dei mesi dell’anno. 3 Parlate a tutta la raunanza d’Israele, e dite: Il decimo giorno di questo mese, prenda ognuno un agnello per famiglia, un agnello per casa; 4 e se la casa è troppo poco numerosa per un agnello, se ne prenda uno in comune col vicino di casa più prossimo, tenendo conto del numero delle persone; voi conterete ogni persona secondo quel che può mangiare dell’agnello. 5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell’anno; potrete prendere un agnello o un capretto. 6 Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la raunanza d’Israele, congregata, lo immolerà sull’imbrunire. 7 E si prenda del sangue d’esso, e si metta sui due stipiti e sull’architrave della porta delle case dove lo si mangerà. 8 E se ne mangi la carne in quella notte; si mangi arrostita al fuoco, con pane senza lievito e con dell’erbe amare. 9 Non ne mangiate niente di poco cotto o di lessato nell’acqua, ma sia arrostito al fuoco, con la testa, le gambe e le interiora. 10 E non ne lasciate nulla di resto fino alla mattina; e quel che ne sarà rimasto fino alla mattina, bruciatelo col fuoco. 11 E mangiatelo in questa maniera: coi vostri fianchi cinti, coi vostri calzari ai piedi e col vostro bastone in mano; e mangiatelo in fretta: è la Pasqua dell’Eterno. 12 Quella notte io passerò per il paese d’Egitto, e percoterò ogni primogenito nel paese d’Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. Io sono l’Eterno. 13 E quel sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; e quand’io vedrò il sangue passerò oltre, e non vi sarà piaga su voi per distruggervi, quando percoterò il paese d’Egitto. 14 Quel giorno sarà per voi un giorno di ricordanza, e lo celebrerete come una festa in onore dell’Eterno; lo celebrerete d’età in età come una festa d’istituzione perpetua.

E’ un pasto di famiglia o, in caso di famiglie poco numerose, di vicinato. Un pasto condiviso, di ricordo e festa per celebrare Dio di età in età. L’agnello doveva vivere quattro giorni con la famiglia che lo avrebbe mangiato e doveva essere consumato al tramonto. Si parla quindi di una cena e non di un pranzo. Come tutte le cene che si rispettino, è una cena leggera, saporita e digeribile.

E’ un menù per allergici! Agnello arrostito al fuoco con pane senza lievito ed erbe amare.

Una cena di ricordo e riflessione, da consumare in fretta. Pronti per partire, pronti per essere liberati dalla schiavitù.

La cena di Pasqua pertanto potrà essere costituita da agnello alla brace con contorno di rucola e pane azimo.

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Buon Appetito!

 

 

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